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	<title>Apicoltura Zeffiro &#187; Apicoltura Zeffiro |  &#187; Mario Pellecchia</title>
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	<description>Il miele più buono d&#039;Irpinia</description>
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		<title>QRcode Campania Trasparente</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2015 09:52:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mario Pellecchia]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>COS’E’ IL PROGETTO QR-CODE Il sistema &#8220;QR Code Campania Trasparente&#8221;, consentirà a numerose aziende di rendersi protagoniste di una ricerca innovativa finalizzata al monitoraggio del territorio e delle produzioni agroalimentari campane. Le analisi, effettuate gratuitamente presso l&#8217;Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, saranno a disposizione: delle aziende coinvolte e potranno essere sfruttate ai fini commerciali; del [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>COS’E’ IL PROGETTO QR-CODE</strong><br />
Il sistema &#8220;QR Code Campania Trasparente&#8221;, consentirà a numerose aziende di rendersi protagoniste di una ricerca innovativa finalizzata al monitoraggio del territorio e delle produzioni agroalimentari campane.</p>
<p>Le analisi, effettuate gratuitamente presso l&#8217;Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, saranno a disposizione:</p>
<ul>
<li>delle aziende coinvolte e potranno essere sfruttate ai fini commerciali;</li>
<li>del consumatore, per garantire la totale trasparenza delle produzioni agroalimentari.</li>
</ul>
<p><strong><br />
PERCHÈ LE API</strong><br />
Le api sono degli ottimi indicatori biologici perché segnalano il danno chimico dell&#8217;ambiente in cui vivono, attraverso la loro mortalità nel caso dei pesticidi e attraverso i residui che si possono riscontrare nei loro corpi, o nei prodotti dell&#8217;alveare.</p>
<p><strong>LE ANALISI</strong><br />
Saranno effettuati campionamenti su api ed altre matrici dell’alveare mirati esclusivamente all&#8217;analisi di metalli pesanti, IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) e PCB-DL (Poli Cloruri Bifenili -Diossine Leggere) ovvero i principali prodotti inquinanti dei processi industriali.</p>
<p><strong>IN QUALI LUOGHI</strong><br />
L’intera regione è stata suddivisa in 100 quadranti e su ciascuno di questi dovranno essere prelevati i campioni da almeno un alveare.</p>
<p><strong>IL CONTRIBUTO DI AP.AS.</strong><br />
L’AP.AS., dopo consultazione del proprio consiglio, fornirà ai ricercatori dell’Istituto Zooprofilattico di Portici i nominativi dei propri associati. Successivamente questi verranno contattati dall’Istituto Zooprofilattico per stabilire l’eventuale modalità di svolgimento del campionamento. L’adesione al progetto è del tutto volontaria e non vi sono né obblighi amministrativi né sanitari o di qualsiasi altro genere!</p>
<p>Siamo tuttavia convinti che la conoscenza sia alla base del progresso in apicoltura. Dunque ci auguriamo vivamente che ognuno di noi possa dare il proprio contributo!</p>
<p>Per ulteriori informazioni visita il sito <a href="http://www.qrcodecampania.it/campaniatrasparente/" target="_blank">QRcodeCampania</a></p>
<p>Articolo di <a href="http://www.apascampania.com/news/84/qrcode-campania-trasparente">ApasCampania</a>, utilizzato solo per fini divulgativi e non commerciali.</p>
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		<title>Bando pubblico di finanziamento per l’acquisto di arnie</title>
		<link>https://www.apicolturazeffiro.com/bando-pubblico-di-finanziamento-per-lacquisto-di-arnie/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2015 09:45:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mario Pellecchia]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Bando pubblico di finanziamento per l’acquisto di arnie con fondo a rete per la lotta alla varroa concernente azioni dirette a migliorare le condizioni della produzione e della commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura. In attuazione del Regolamento (CE) n. 1234 del Consiglio del 22/10/2007 Annualità 2015-2016 D.D. n.15 del 7-10-15 pubblicato sul BURC n. 59 del 12/10/2015 Data di ultimazione I [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bando pubblico di finanziamento per l’acquisto di arnie</strong> con fondo a rete per la lotta alla varroa concernente azioni dirette a migliorare le condizioni della produzione e della commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura.</p>
<p>In attuazione del Regolamento (CE) n. 1234 del Consiglio del 22/10/2007<br />
Annualità 2015-2016<br />
D.D. n.15 del 7-10-15 pubblicato sul BURC n. 59 del 12/10/2015</p>
<p><strong>Data di ultimazione</strong></p>
<p>I beneficiari devono completare l’acquisto delle arnie previsto dal bando, compreso il pagamento di tutti impegni di spesa assunti, improrogabilmente entro il termine del 15 luglio 2016. Tutta la documentazione deve essere trasmessa entro il termine perentorio del 20 luglio 2016.</p>
<p><strong>Data di scadenza</strong></p>
<p>Entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente bando sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania.<br />
Per le domande inoltrate a mezzo raccomandata A/R fa fede il timbro a data dell’ufficio postale accettante.</p>
<p><strong>Requisiti per l’accesso al bando (alla data di presentazione della domanda)</strong></p>
<ul>
<li>detengono e conducono almeno 50 alveari;</li>
<li>sono assegnatari di Codice Identificativo Univoco ed hanno registrato gli alveari detenuti nella Banca Dati Apistica Regionale (BDA_R) ai sensi delle disposizioni nazionali e regionali vigenti;</li>
<li>hanno costituito il proprio fascicolo aziendale nella Banca Dati SIAN e che lo stesso sia attivo ed aggiornato;</li>
<li>sono iscritti al Registro delle Imprese della Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura con indicazione del codice attività 01.49.30 Apicoltura;</li>
<li>avere registrato nella Banca Dati Apistica Regionale (BDA_R) ai sensi delle disposizioni nazionali e regionali vigenti un numero di alveari almeno pari a quello delle arnie complessivamente finanziate, in adesione a bandi analoghi al presente per le annualità 2011/2012, 2012/2013, 2013/2014 e 2014/2015.</li>
</ul>
<p>Gli apicoltori, che nell&#8217;arco dell&#8217;ultimo quadriennio abbiano beneficiato di contributi per l’acquisto di un numero di arnie complessivamente superiore al numero di alveari registrati nella Banca Dati Apistica Regionale (BDA_R) sono esclusi dai benefici previsti per due annualità. Nel caso, in cui, gli apicoltori, che nell&#8217;arco dell&#8217;ultimo quadriennio abbiano beneficiato di contributi per l’acquisto di un numero di arnie complessivamente inferiore al numero di alveari registrati nella Banca Dati Apistica Regionale (BDA_R) possono beneficiare del finanziamento per un numero massimo di arnie che, sommato a quello già finanziato nel predetto quadriennio, risulti pari al numero di alveari registrati. Ciò in relazione a quanto stabilito dall&#8217;articolo 5, comma 3, del D.M. 23/01/2006 in ordine all&#8217;obbligo di mantenere in azienda le arnie oggetto di finanziamento per un periodo minimo di almeno 5 anni, con vincolo d&#8217;uso e di proprietà.</p>
<p><strong>Spese</strong></p>
<p>Può essere ammessa a contributo una spesa massima, in funzione del numero di alveari denunciati, come di seguito indicata:</p>
<ul>
<li>da 50 a 150 alveari: € 5.000,00;</li>
<li>da 151 a 240 alveari: € 7.500,00;</li>
<li>da 241 alveari: € 10.000,00.</li>
</ul>
<p>Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di arnie con  fondo a rete, nuove di fabbrica, delle tipologie di seguito indicate:</p>
<p>A) arnia in legno costituita da 10 o 12 favi – spesa massima ammessa per singola arnia: €130,00 – IVA esclusa;</p>
<p>B) arnia in legno costituita da 6 &#8211; 7 favi – spesa massima ammessa per singola arnia: € 60,00 – IVA esclusa.</p>
<p>Il contributo è determinato nella misura del 60% della spesa massima ammessa. In ogni caso la spesa ammessa non può essere inferiore ad € 2.000,00 (IVA esclusa) e superiore ad € 10.000,00 (IVA esclusa).</p>
<p>Il numero di arnie finanziabili è determinato nella misura massima del 50% del numero di alveari denunciati alla data di presentazione della domanda.</p>
<p>L’acquisto di arnie può essere costituito anche da una combinazione delle due tipologie di arnie indicate in tabella.</p>
<p>Non è concesso alcun contributo per l’acquisto di materiale usato. L’imposta sul valore aggiunto (IVA) corrisposta dai beneficiari ai fornitori, all’atto del pagamento dei beni acquistati, non è ritenuta ammissibile a contributo. Non sono altresì ammissibili a contributo le spese di trasporto.</p>
<p>Le istanze di finanziamento devono essere redatte secondo lo schema predisposto dall’AGEA e disponibile sul sito www.sian.it – Sezione Utilità – Download – Download Modulistica –Scarico moduli – Continua – Prosegui  –Barra servizi- Richiesta Atto, scegliendo “ZOOTECNIA” nel menù a tendina.</p>
<p>Le domande vanno presentati presso le sedi regionali dislocate su ciascuna provincia (UOD).</p>
<p>Scarica il <a href="http://www.apascampania.com/download/APAS-Bando-ARNIE.pdf" target="_blank">bando completo</a></p>
<p>Articolo di <a title="Sito ufficiale di Apas Campania" href="http://www.apascampania.com/news/91/bando-arnie-2015-2016">Apas Campania</a> , utilizzato solo per fini divulgativi e non commerciali.</p>
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		<title>SCOPRIAMO LA PAPPA REALE</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2015 09:40:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mario Pellecchia]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>di Sandra Capocefalo (dietista-apicoltrice e socio Copait) La pappa reale o gelatina reale è un alimento straordinario che le api producono e che l&#8217;uomo utilizza per integrare la propria alimentazione e per stimolare l&#8217;organismo umano a livello fisico e mentale. È di origine prettamente animale, a differenza di altri prodotti dell&#8217;alveare (miele e propoli) e [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="vai al sito di Apas" href="http://www.apascampania.com/articoli/77/scopriamo-la-pappa-reale"><strong>di <em>Sandra Capocefalo</em> (dietista-apicoltrice e socio Copait)</strong></a></p>
<p>La pappa reale o gelatina reale è un alimento straordinario che le api producono e che l&#8217;uomo utilizza per integrare la propria alimentazione e per stimolare l&#8217;organismo umano a livello fisico e mentale. È di origine prettamente animale, a differenza di altri prodotti dell&#8217;alveare (miele e propoli) e contiene numerose sostanze nutritive che il nostro organismo utilizza per le attività quotidiane.<br />
La pappa reale è biancastra, ha un odore pungente ed un sapore acidulo. Essa è un&#8217;emulsione semifluida di consistenza gelatinosa ed è parzialmente solubile in acqua.<br />
Come dicevamo, viene prodotta dalle api per l&#8217;allevamento delle larve che diventeranno api regine e per &#8220;svezzare&#8221; le larve di api nei primi tre giorni di vita; per questo e per la sua concentrazione di nutrienti può essere paragonata al primo latte materno, il colostro, che nei primi giorni di vita nutre il neonato garantendogli un&#8217;alimentazione con il giusto rapporto di grassi, proteine, zuccheri e microelementi.<br />
All’interno dell’alimentazione umana, piccole quantità di pappa reale possono rappresentare un’importante integrazione di vitamine, sali minerali, acidi grassi essenziali, carboidrati semplici (zuccheri) e proteine.<br />
Le dosi di pappa reale fresca-pura raccomandate sono pari a 250-500 mg e l&#8217;assunzione deve durare 20-25 giorni; è possibile dosare tali quantità utilizzando l&#8217;apposita paletta che si trova insieme alla boccetta al momento dell&#8217;acquisto. La dose deve essere di 200 mg se la pappa reale è liofilizzata. Queste dosi si dimezzano per i bambini ed i ragazzi fino ai 14 anni in quanto il fabbisogno del loro organismo è diverso da quello di un adulto. È interessante sapere che con 500 mg/die di pappa reale si copre 1/5 del fabbisogno giornaliero di vitamine!<br />
Il prodotto va conservato in frigorifero tra 0 e 4°C.</p>
<p><strong>I componenti della pappa reale</strong><br />
L&#8217;acqua contenuta è pari al 66% del peso su 100 g di prodotto; questo valore è utilizzato come indice di controllo della conservazione della pappa reale. Se tale valore scende sotto il 64%, la pappa può essere considerata vecchia e mal conservata; valori superiori al 66% potrebbero invece indicare un processo di adulterazione.<br />
I carboidrati (zuccheri), presenti al 14%, sono semplici (glucosio, fruttosio, saccarosio, maltosio) ed apportano al corpo energia di pronta utilizzazione. Sono molecole chimiche che il nostro organismo &#8220;brucia&#8221; in breve tempo per rifornire di energia le cellule soprattutto del cervello e dei muscoli.<br />
I lipidi (grassi), presenti al 6%, sono soprattutto acidi grassi a catena corta i quali abbassano il pH del prodotto e ne permettono una buona conservazione. L&#8217;acido grasso maggiormente rappresentato è il 10-HDA (10-idrossi-2-decenoico). Diversi studi dimostrano una sua efficacia nell&#8217;inibire lo sviluppo dei tumori bloccandone la vascolarizzazione.<br />
Le proteine, presenti al 13%, contengono molti degli amminoacidi essenziali alla dieta umana (lisina, acido glutammico, alanina, ecc.). Lo studio delle proteine della pappa reale ha evidenziato la presenza di proteine antimicrobiche, le <em>jelline</em>, che inibiscono la crescita di alcuni lieviti (<em>Candida albicans</em>) e batteri sia Gram positivi che negativi (<em>Staphylococcus aureus</em>, <em>Escherichia coli</em>, ecc.) anche se il meccanismo d&#8217;azione non è ancora noto.<br />
Le vitamine più abbondanti nella pappa reale sono quelle del gruppo B, tra queste la vitamina B5 è presente in quantità che non si trovano in nessun altro alimento in natura.</p>
<p><strong><em>Contenuto di vitamine nella pappa reale in µg/g</em></strong><br />
B1 o tiamina: 1,3<br />
B2 o riboflavina: 7,5<br />
B5 o acido pantotenico: 195<br />
B6 o piridossina: 8<br />
B7 o inositolo: 125<br />
B9 o acido folico: 0,35<br />
PP o acido nicotinico: 39,5<br />
H o biotina: 3<br />
E o tocoferolo: quantità minima<br />
A o retinolo: quantità minima<br />
B12 o cobalamina: tracce<br />
C o acido ascorbico: tracce</p>
<p>Gli oligoelementi ed i sali minerali nella pappa sono in prevalenza calcio, rame, ferro, potassio, fosforo, silicio, zolfo. Sono presenti anche nucleotidi quali ATP ed ADP, enzimi (diastasi, fosfatasi, invertasi, catalasi, inulasi, ecc.), colina ed acetilcolina (neurotrasmettitore nelle sinapsi SNC che regola la contrazione muscolatura liscia), ormoni e sostanze ormonosimili (ormone gonadotropo), fattori antibiotici e fattori di crescita.<br />
Si riconosce alla pappa reale un&#8217;attività antiossidante ed antinfiammatoria legata al contenuto di proteine, di fenoli e flavonoidi (molecole antiossidanti), carotene, acido ascorbico e 10-HDA; questa capacità antiossidante è senz&#8217;altro utile per la prevenzione di alcune malattie (diabete e malattie cardiovascolari).<br />
Negli ultimi anni sono stati effettuati studi clinici sull&#8217;uomo attraverso i quali è stata verificata la riduzione dei livelli di colesterolo totale e di LDL (il cosiddetto colesterolo cattivo), un miglioramento dei sintomi relativi alla Sindrome Premestruale ed il possibile utilizzo della pappa reale per proteggere la pelle dall&#8217;invecchiamento causato dall&#8217;esposizione ai raggi UVB.</p>
<p>Pertanto cerchiamo di far conoscere ed apprezzare tale prodotto dell’alveare e soprattutto scegliamo pappa reale italiana la quale risponde sicuramente ai criteri nutrizionali sopra elencati!</p>
<p><strong><em> Articolo di APAS, utilizzato esclusivamente a scopo divulgativo e provvisorio, senza alcun fine commerciale.</em></strong></p>
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